In queste settimane di lockdown sono molti i fan degli Avengers & Co. che si stanno tuffando in maratone sfrenate per rinfrescare la memoria e guardare una seconda – o anche terza, quarta – volta tutti i film del mondo Marvel. L’ordine cronologico degli eventi nell’universo dei nostri amati supereroi suggerisce di iniziare con Captain America – Il Primo Vendicatore, seguito da Captain Marvel (con l’azzeccatissima e irresistibilmente ribelle Brie Larson) per terminare con il film che ci ha fatto piangere in sala e ci ha spezzato il cuore per la sorte di Stark, Avengers: Endgame.

Al caro Stan Lee dobbiamo tutti tanto, ricordi della nostra infanzia ed emozioni condivise al buio in sala mentre guardavamo i nostri eroi di sempre prendere a calci e pugni come si deve villains indimenticabili, tra la colonna sonora di Alan Silvestri e quella orchestrata dal pubblico con gli immancabili popcorn. Un must.

E se Stan Lee si è da sempre ritagliato un proprio cameo – che dopo le prime tre volte tutti aspettavano con ansia, un po’ come le scene extra dopo i titoli di coda – forse la stessa fama non è toccata a chi ha per la regia dei film Marvel ci ha messo la firma. Chi sono i registi dietro ai film Marvel? I cinefili lo sanno – un cinefilo che si rispetti sa sempre tutto, prima di ogni cosa chi è il regista – ma la maggior parte del pubblico no.

Eppure in tanti quest’anno hanno amato e hanno fatto il tifo per JoJo Rabbit in corsa agli Oscar 2020 anche come Miglior Film, ma forse ignorano che il regista neozelandese Taika Waititi è lo stesso che ha diretto Thor: Ragnarok – che a parer mio è anche tra i migliori film Marvel, se non quello che preferisco. Altro che Black Panther.

Primo piano del regista Taika Waititi

A proposito del “controverso” Black Panther, in molti abbiamo sentito un brivido lungo la schiena quando lo abbiamo visto nominato nel 2019 come Miglior Film dall’Academy. Brrr. Sarà che, per quanto il film di Kevin Feige sia stato apprezzato e abbia davvero sfondato al botteghino, non si è poi abituati a vedere un blockbuster di supereroi concorrere alla categoria più prestigiosa degli Oscar. E proprio questo è stato motivo di critiche da parte di signor registi come Scorsese e Coppola. Il primo ha detto che nessun film della Marvel può essere “ritenuto cinema”, il secondo ha detto che queste parole sono a dir poco un complimento per una produzione che non minimamente degna di essere considerata.

Eppure i numeri parlano chiaro, il pubblico non condivide il giudizio spietato dei grandi maestri. E nemmeno io. Semplicemente perché se gli Avengers non sono cinema, non saprei nemmeno come poter definire le “vacanze di natale” di Boldi e De Sica. Insomma, al peggio non c’è mai fine e forse il giudizio di Scorsese era un po’ troppo ottimista nel definire la Marvel il peggio delle nuove produzioni.

Sceneggiatore, produttore, regista e multi-talento, Joss Whedon è l’uomo che dall’iconica sedia hollywoodiana ha diretto – oltre che ad alcune scene post credits, come per Thor – i film The Avengers e Avengers: Age of Ultron. Creatore della serie culto per la generazione dei millennials Buffy, The Vampire Slayer, Whedon è anche il regista dell’horror-comedy Quella Casa nel Bosco e della serie con protagonista l’agente Phil Coulson Agents of S.H.I.E.L.D.

È toccato invece a una coppia di registi, Anthony e Joe Russo, dirigere gli ultimi due capitoli della saga dei vendicatori Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame. Incontri improbabili ed esilaranti tra i personaggi del mondo Marvel che mettono a dura prova le loro abilità di public relations e che ci hanno regalato gag straordinarie, come quelle tra Thor e Quill, e ancora Ant-man e Doctor Strange che interagiscono con la squadra di sempre.

I fratelli Anthony e Joe Russo con l’attore Chris Evans sul set di Avengers

Tirate le somme di questa saga che ci fa chiedere se potrà ancora essercene una più avvincente, possiamo dire che per una volta facciamo a meno delle dure opinioni dei maestri e diamo la vittoria alle emozioni “di pancia”.

In attesa dei nuovi capitoli di Ant-Man, Doctor Strange e Black Widow facciamo una ripassata dal 2008 – con Iron Man – ad oggi. E poi corriamo a guardare il profilo Instagram di Chris Hemsworth: no, non ha preso dei chili. Ne siamo certi.