I primi anni duemila sono stati ricchi di horror comedy, banalmente pensando al filone degli Scary Movie che ci hanno regalato alcuni momenti esilaranti e ci hanno strappato una risata sui volti prima pietrificati dal terrore. Del 2010 è il film Tucker and Dale vs Evil, uno slasher comedy con la firma di Eli Craig e con un cast abbastanza noto: Tyler Labine, Alan Tudyk e Katrina Bowden.

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In circa 90 minuti si svolge una storia grottesca quanto improbabile, che ha per protagonisti due montanari bonaccioni, Tucker e Dale. Amici per la pelle, i due sono diretti nella loro “casa di villeggiatura” che Tucker ha acquistato da poco coi risparmi di una vita, coronando il sogno di appartenere alla categoria di coloro che possiedono un alloggio per le vacanze. Location perfetta per uno slasher come si deve, il fitto bosco è il palcoscenico di improbabili situazioni al limite dell’assurdo: un gruppetto di amici sarà vittima dell’ineluttabile nemico per eccellenza, la morte stessa. Sì, perché né Tucker né Dale, che sono invece – in senso filmico – i candidati perfetti per assolvere al ruolo di aguzzini psicopatici, non faranno nulla (o quasi) per uccidere gli amici della bella Allison, con la quale invece stringono amicizia. I ragazzi vanno letteralmente incontro alla morte in incidenti così irreali – quanto al tempo stesso probabili – da condire la pellicola di risate obbligate, macchiate qua e là dallo splatter.

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Fresco e sopra le righe, il film è una riflessione – semiseria – sugli stereotipi caratteriali dei personaggi hollywoodiani e degli stessi all’interno della società attuale. Ci si può fidare di due uomini insoliti che nel bel mezzo di un bosco sono testimoni di una serie di omicidi-suicidi pur negando di averli commessi? Evidentemente no, ma Eli Craig ci mostra che dietro le apparenze la verità è spesso capovolta.

Un gioco di contrasti e una sceneggiatura astuta contribuiscono a creare un film nel complesso fresco, che convince e lo fa con leggerezza priva di banalità.

Al karma, insomma, non si sfugge.